EROINA

La prima volta si ha una sensazione di calma, di profondo rilassamento, e al tempo stesso di euforia; l’eroina stordisce ed eccita come un calore avvolgente. La tensione del piacere sembra allungarsi all’infinito in un’assoluta soddisfazione senza più nessun ostacolo; è come muoversi senza sforzo in una profondità liquida con un senso di assoluto intimo equilibrio e di pace esistenziale. Si ha la sensazione che l’ingranaggio che muove la propria vita funzioni perfettamente, senza che nulla possa turbare la “beatitudine” e l’appagamento interiore. Le volte seguenti si cercano le sensazioni della prima volta, anche quando l’assuefazione rende la ricerca del tutto illusoria in quanto ci si fa solo per non sentire I sintomi della carenza, perchè il piacere dell’inizio è definitivamente perduto. L’eroina allora diventa una persecuzione, bisogna assolutamente farsi, non per stare bene ma solo per non stare male. Tutta la giornata è regolata dallo sbattimento per la ricerca della roba, dei soldi, dello spacciatore; la mente del tossicomane da eroina è costantemente occupata dal pensiero della roba, ed il suo stato d’animo oscilla dalla paura angosciosa della carenza al sollievo momentaneo del buco; non c’è nulla che conti di più. L’eroina può essere assunta con il “buco” (con effetti molto rapidi) o “sniffata”. Dopo l’assunzione l’eroina provoca uno stato di benessere diffuso, l’annullamento del dolore fisico, il “flash”, cioè il senso improvviso di euforia, benessere e calore; inoltre può provocare nausea, vomito, miosi (cioè le pupille si restringono e diventano puntiformi), disturbi respiratori e circolatori con aumento della pressione. L’eroina da rapidamente dipendenza fisica e psichica, anche dopo poche assunzioni; richiede un aumento del dosaggio e genera la crisi di astinenza che si presenta in genere dopo circa 8 ore dall’ultima assunzione e si manifesta con ansia, sbadigli, sudorazione, lacrimazione, insonnia, crampi e dolori diffusi. Insorgono molti problemi; c’è un progressivo decadimento delle condizioni fisiche generali, si deteriora il sistema immunitario (cioè si è più vulnerabili alle malattie), l’alimentazione diventa precaria (si mangia poco e male), I denti si possono cariare, e nelle donne sono frequenti le irregolarità mestruali. Con il buco, usando siringhe in comune con altri, si rischia anche di contrarre l’epatite (B e C) ed il virus dell’HIV; preparare la dose con acqua non sterile o con altri liquidi sporchi può provocare malattie molto gravi. Il cambiare la zona di acquisto può essere altrettanto pericoloso, in quanto può cambiare il “taglio” e può esserci il rischio di overdose.